INFO & PRENOTAZIONI: + 39 351 5142448 | direzione@kerkis.net

 

 

17 ottobre | ore 17:30

FESTIVAL RHESEIS. MONOLOGHI A CONFRONTO

Teatro San Lorenzo alle Colonne

Evento gratuito per il progetto Cultura Diffusa

Una competizione attoriale per giovani anche senza esperienza teatrale, a cui è chiesto di recitare un monologo tra i 2 e i 6 minuti. A valutare i primi tre vincitori sarà un giuria professionale e una giuria popolare.

GIURIA professionisti scelti e giuria popolare scelta tra i soci volontari

CONCORRENTI soci volontari di Kerkís. Teatro Antico In scena

 

ALCESTI di Euripide

22 - 23 ottobre | ore 20:30 Teatro San Lorenzo alle Colonne

26 ottobre | ore 20:30 Teatro Pime 

31 ottobre | ore 16:00 Teatro carcere di Opera

La più antica tragedia conservata del grande poeta Euripide (438 a.C.). Apollo (dio della luce e della vita) fronteggia la Morte in un serrato duello, in una trama che ha per protagonista Alcesti, che dopo aver accettato di morire al posto del marito, torna sorprendentemente in vita grazie all’eroe Eracle che scende nell’Ade per recuperarla.

REGIA: Christian Poggioni
TRADUZIONE: Elisabetta Matelli
CON: gli attori del Corso di Alta Formazione Teatro Antico In Scena ed. 2022

 

SIMPOSIO DI PLATONE

16 novembre | ore 20:30 Teatro Pime 

Con straordinaria abilità, l’attore si trasforma in ciascuno dei personaggi che intervengono in dialogo con Socrate sul tema dell’Amore, accompagnato da una mirabile riscrittura jazzistica di armonie musicali antiche.

REGIA E INTERPRETAZIONE: Christian Poggioni
MUSICHE: Irina Solinas

 

RUDENS DI PLAUTO

24 - 25 - 26 novembre | ore 20:30 Teatro San Lorenzo alle Colonne

Il 25 - 26 Novembre presso il Teatro San Lorenzo alle Colonne è possibile fare una replica per le scuole ore 15:30

1 dicembre | ore 16:00 Teatro carcere di Opera

La stella Arturo solleva una tempesta di fronte alla costa di Cirene, in Libia, per riportare un po’ di giustizia tra gli eventi umani. Sulla costa africana si dipanano avventure al limite tra tragedia e commedia. Il finale garantisce il trionfo inaspettato della “giustizia".

REGIA Christian Poggioni
MUSICHE Paolo Tortiglione
CON gli attori del cast under 30 di Kerkís. Teatro Antico In Scena

 

MENECMI DI PLAUTO

27 novembre | ore 17:00 Teatro San Lorenzo alle Colonne

28 novembre | ore 15:30 | 20:30 Teatro San Lorenzo alle Colonne

Una sequela di equivoci, coincidenze e incidenti per l’improvvisa presenza nella città di Epidamno in Illiria (attuale Albania) di due gemelli identici e omonimi, separati sin dall’infanzia per un rapimento. Essi vengono continuamente scambiati l’uno per l’altro dagli abitanti della città, e solo alla fine riescono a incontrarsi e a riconoscersi.

REGIA Christian Poggioni
MUSICHE Irina Solinas
CON gli attori del cast under 30 di Kerkís. Teatro Antico In Scena

PROCESSO FITTIZIO SUL CASO GIUDIZIARIO DI LISIA, PER L'INVALIDO

2 dicembre | ore 16:00 Teatro carcere di Opera

Un processo fittizio davanti a un’assemblea giudicante: un accusato deve difendersi dall’accusa di chiedere sussidi di invalidità che secondo la controparte non gli spettano. Il testo di riferimento è l’orazione Per l’Invalido di Lisia (considerato uno dei grandi oratori dell’antichità classica greca del V-IV sec. a.C.) che sostiene la causa dell’accusato, la cui invalidità non è evidente e chiede di essere dimostrata. La controversia ha analogie con numerosi casi attuali di cronaca e il corso intende far emergere l’universalità di alcune situazioni controverse comunicando una tecnica per affrontare uno scontro tra le parti.

CONDUCONO Elisabetta Matelli e Alessandro Provera
ASSEMBLEA GIUDICANTE I detenuti saranno parte dell’assemblea giudicante assieme a studenti 
delle scuole superiori invitati a condividere l’esperienza

 

LEZIONE APERTA LABORATORIO –

PROMETEO INCATENATO DI ESCHILO

15 dicembre | ore 16:00 Teatro carcere di Opera

Gli studenti del Laboratorio di Drammaturgia Antica dell’a.a. 2022/2023 dell'Università Cattolica si esibiscono con la guida di Christian Poggioni, mostrando al pubblico il graduale percorso di tecnica attoriale che conduce a interpretare in scena uno dei drammi più importanti della storia del teatro di ogni tempo, il Prometeo Incatenato di Eschilo. In una coinvolgente lezione-spettacolo, daranno corpo, voce e caratteri ad antichissime figure mitologiche tra cui, oltre allo stesso Prometeo, Efesto, Oceano, Ermes, Io...

DIREZIONE Christian Poggioni
CON gli allievi del Laboratorio di Drammaturgia Antica dell’UCSC, A.A. 2022/2023

PRIMAVERA 2023

 

TRADIMENTI. DA ERODOTO A CECHOV

6 febbraio | ore 17:00 TEATRO PIME
8 febbraio | TEATRO CARCERE DI OPERA

Uno spettacolo incalzante che alterna atmosfere drammatiche, comiche e poetiche in un inaspettato viaggio alla scoperta del tradimento nella storia, nella letteratura e nella vita di ognuno di noi. Brani da Erodoto, Catullo, Boccaccio, Shakespeare, Manzoni, Cechov, Totò... Per amore o per invidia, per bramosia di potere o per avidità, per viltà o per un ideale: il tradimento è un’esperienza a cui raramente la vita di un uomo può sottrarsi. Da Caino a Bruto, da Cristo a Gandhi, dagli spartani delle Termopili ai combattenti di Stalingrado: eroi traditi e odiosi traditori costellano i secoli e la letteratura. Le loro storie raccontano l’inevitabile e drammatico scontro tra la viltà e la dignità umana.

REGIA E INTERPRETAZIONE Christian Poggioni
TESTI DA Catullo, Boccaccio Totò, Erodoto, Gandhi, Manzoni, Cechov e altri

AGAMENNONE DI ESCHILO
15 marzo | TEATRO CARCERE DI OPERA 

16 marzo | ore 20:30 TEATRO PIME

L’Agamennone di Eschilo è una delle più grandi tragedie dell'antichità classica, il cui senso può essere colto nel contesto della trilogia Orestea di Eschilo di cui rappresenta la prima opera. Un ineluttabile fato pesa sul destino di Agamennone, che - tornato vincitore dalla guerra di Troia - viene punito con uno studiato omicidio dalla moglie Clitemnestra per aver sacrificato per una ragione di stato la figlia Ifigenia sull’altare di Artemide, così da avere i venti favorevoli per salpare da Aulide verso Troia. Da qui ha inizio una catena inestricabile di delitti, ciascuno dei quali richiama una nuova vendetta. Questo dramma è funzionale al tema della legge della città in contrapposizione alla giustizia personale che cerca vendetta, che emerge nella terza tragedia della trilogia.

DRAMMATURGIA Elisabetta Matelli
REGIA Christian Poggioni
RIALLESTIMENTO Eri Çakalli
CON gli attori del cast under 30 di Kerkís. Teatro Antico In Scena

Festival THAUMA 2023. IX EDIZIONE

23-24 marzo  Teatro Pime
25 marzo | ore 15:00

UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE (premiazione)

Una gara di “Teatro Antico In Scena” per le scuole superiori. Si ammetteranno fino a 12 Scuole concorrenti per rappresentare un dramma ispirato dal teatro greco o latino, davanti a una giuria professionista e a una giuria popolare per promuovere la sensibilità e l’interesse dei giovani verso i grandi capolavori del teatro antico in cui si riconoscono le radici culturali della nostra civiltà occidentale, punti di riferimento ancora forti per il mondo giovanile, che offrono conoscenze ed esperienze utili per affrontare le grandi complessità del vivere contemporaneo. Si immagina che lo studente delle scuole superiori possa affrontare un’esperienza divertente e al tempo stesso altamente formativa sul piano culturale e sociale: potrà così riconoscere come la messinscena aiuti la comprensione di un testo drammatico e come, di rimando, la comprensione della drammaturgia del testo originale e lo studio attento della lingua possano dare grande efficacia alla realizzazione teatrale.

LA NOTTE DEGLI ULIVI

DI ÉRIC-EMMANUEL SCHMITT

29 marzo TEATRO CARCERE DI OPERA

30 marzo | ore 20:30 TEATRO PIME

Érich-Emmanuel Schmitt racconta la storia universalmente nota di Jeshua (Gesù di Nazareth) da un’angolazione originale e provocatoria: il suo è un Jeshua dal volto profondamente umano, che esprime una istintiva gioia di vivere e una dolorosa angoscia di fronte alla morte. È un ebreo che, vissuto in una Galilea dove pullulavano i falsi Messia, per primo dubita, si interroga, vive un conflitto lacerante tra l’umano e il divino.

REGIA E INTERPRETAZIONE Christian Poggioni

IL VANGELO SECONDO PILATO

DI ÉRIC-EMMANUEL SCHMITT

1 aprile TEATRO CARCERE DI OPERA

2 aprile TEATRO PIME

Scritto con lo stile avvincente ed il ritmo incalzante della spy-story, Il vangelo secondo Pilato conquista lo spettatore fin dalle prime battute e lo tiene ancorato con una sequenza di colpi di scena alla vicenda di Ponzio Pilato, governatore romano in Palestina, alle prese con il caso Jeshua, il “mago di Nazareth” da poco giustiziato. Non solo il cadavere è scomparso, addirittura circola la voce che Jeshua sia riapparso vivo. Occorre sventare la leggenda di una resurrezione: avrebbe conseguenze imprevedibili per la Palestina, forse per tutto l’impero. Ha inizio una caccia serrata, carica di suspense: dov’è nascosto il cadavere? Il protagonista delle apparizioni è un sosia? Chi sono i complici? Jeshua è davvero morto sulla croce? Le domande si moltiplicano. Pilato indaga. Ma una dopo l’altra tutte le ipotesi vacillano. Tutte le piste conducono sulla soglia di un mistero: il caso appare insolubile. La ricerca a questo punto si sposta dai meandri di Gerusalemme al labirinto della coscienza di Pilato. Il governatore, militare razionale abituato a interrogare gli altri, lascia il posto all’uomo che interroga sé stesso. Ma il duello non sarà meno drammatico. Il Vangelo secondo Pilato prende avvio per trovare delle risposte e termina con delle domande. Domande profonde che non possono essere risolte. Possono solo essere vissute.

REGIA E INTERPRETAZIONE Christian Poggioni

 

BACCANTI DI EURIPIDE

Teatro Pime

27 aprile | ore 20:30

_________________________

 

 

TEATRO SAN LORENZO ALLE COLONNE

29 aprile | ore 20:30

30 aprile | ore 17:00


Una messa in scena innovativa e sperimentale di uno dei più importanti testi tragici nella storia del teatro occidentale: la tragedia Baccanti di Euripide, nella quale è protagonista Dioniso – dio delle trasformazioni e del teatro. La realizzazione valorizza il messaggio misterico di questo dramma che contrappone Dioniso a Penteo, re di Tebe e suo cugino. Le Baccanti d’Asia che fanno parte del seguito sacro di Dioniso, giunto da Oriente ad Atene da dio “trasformato in uomo”, si contrappongono alle Baccanti del Citerone, che cercano una libertà dalla rigida sottomissione maschile, ma sono prive di fede nel dio. In questa condizione, esse trasfigurano la realtà in modo allucinato e la madre di Penteo, Agave, arriva a compiere l’efferato omicidio del figlio, scambiato per un giovane leone selvatico. Il linguaggio religioso delle Baccanti d’Asia è tradotto in italiano con il linguaggio di Jacopone da Todi, secondo la studiata traduzione di Ezio Savino di estrema efficacia scenica, che permette di comprendere la fortuna cristiana di questo testo.

TRADUZIONE Ezio Savino
DIREZIONE DRAMMATURGICA Elisabetta Matelli
REGIA Christian Poggioni
RIALLESTIMENTO Eri Çakalli
CON gli attori del cast under 30 di Kerkís. Teatro Antico In Scena

ELENA DI EURIPIDE

5 maggio TEATRO CARCERE DI OPERA 

7 maggio | ore 17:00 TEATRO SAN LORENZO ALLE COLONNE

8 maggio | ore 20:30 TEATRO PIME

Secondo questa versione alternativa del mito di Elena, la splendida figlia di Tindaro non andò mai a Troia con Paride, ma avvolta da una nube venne portata in Egitto per volere di Era. Al posto della vera Elena, a Troia era stato invece inviato un suo ‘doppio’, un eidolon, una nuvola con le sue medesime sembianze. La guerra di Troia venne dunque inconsapevolmente combattuta "per una nuvola": causa evanescente, inconsistente. A metà tra tragedia e commedia, il dramma prende avvio quando, dopo la morte del buon re Proteo, sale sul trono il figlio Teoclimeno che cerca di ottenere le nozze con Elena. Contemporaneamente, però, Menelao naufraga proprio sulla costa dell'Egitto. Egli si troverà nell’improbabile situazione di dover distinguere la vera Elena da quella falsa, dando luogo a una comicissima serie di equivoci.

DIREZIONE DRAMMATURGICA Elisabetta Matelli
REGIA Christian Poggioni
RIALLESTIMENTO Eri Çakalli
CON gli attori del cast under 30 di Kerkís. Teatro Antico In Scena

UMILE E ALTA LETTURA DANTESCA POLIFONICA

11 maggio UNIVERSITÀ CATTOLICA

DEL SACRO CUORE DI MILANO, Cortile d’onore
12 maggio TEATRO CARCERE DI OPERA

 

Un ensemble di attrici e cantanti si misura con la recitazione in stile madrigalistico del Canto V e XIII dell’Inferno, e del Canto V del Purgatorio. La lettura si conclude con i primi 21 versi del Canto XXXIII del Paradiso, l'Inno alla Vergine Madre, caratterizzati dall’incipit “Umile e Alta”, da cui il titolo dello spettacolo. Alla recitazione si alterna il canto di tre brani risalenti alla tradizione liturgica e popolare, concettualmente connessi con i versi danteschi: una canzone d’amore armena, Hastayim, dalla melodia dolorosa e inquietante; un canto popolare di origine ebraica, ma diffuso ben oltre i confini di quella cultura, Le dodici parole della verità, e infine una Ninna toscana di tradizione popolare.

IDEAZIONE, ELABORAZIONE TESTUALE E CONCERTAZIONE Gregorio Bottonelli

VOCI RECITANTI Letizia Colonnacchi, Niki Mazziotta, Maria Torrigiani

Evento aperto al pubblico della città e alle scuole

ASPETTANDO GODOT DI SAMUEL BECKETT
30 maggio TEATRO CARCERE DI OPERA

Due mendicanti, Vladimiro ed Estragone, aspettano in aperta campagna un certo Godot, dal quale sperano ottenere una vaga sistemazione. I due non solo non hanno mai visto Godot, ma non sono sicuri né del luogo né del giorno dell'appuntamento. Dopo una lunga attesa arriva Pozzo, un ricco proprietario terriero che porta al guinzaglio il suo servitore Lucky. Pozzo si intrattiene per qualche tempo con i due mendicanti e riparte. L'attesa continua fino all'arrivo di un ragazzo con un messaggio di Godot: Godot non verrà più stasera, ma certamente domani. Vladimiro ed Estragone ricominciano ad aspettare. Il secondo atto è quasi identico al primo: l'attesa, l'arrivo di Pozzo e Lucky, l'uno cieco e l'altro stremato, il messaggio del ragazzo: Godot non verrà più stasera ma certamente domani. Il sipario cala su Vladimiro ed Estragone che, immobili, attendono ancora. Caposaldo del teatro del ‘900, Aspettando Godot, ha dato adito a innumerevoli interpretazioni ma anche a non pochi fraintendimenti. Molti ritengono che Godot sia un personaggio allegorico il cui nome alluderebbe a God (Dio). Per altri Godot deriverebbe dalla fusione di God e Charlot, in quanto Beckett era appassionato delle comiche di Charlie Chaplin.

REGIA di Christian Poggioni
CON Christian Poggioni e Lorenzo Lutteri

IFIGENIA IN TAURIDE DI EURIPIDE

26 - 27 maggio | ore 20:30 TEATRO PIME
28 maggio | ore 16:30 TEATRO CARCERE DI OPERA

Euripide presenta qui un episodio successivo a quello della tragedia Ifigenia in Aulide, secondo cui Ifigenia, figlia di Agamennone, era stata vittima della ‘ragione di stato’ del padre, che l’aveva sacrificata su un altare per permettere la partenza dei Greci alla volta di Troia, come richiesto da Artemide. In realtà, Ifigenia era stata portata in salvo dalla dea stessa, nella regione dei Tauri sul Mar Nero, dove alla fanciulla è affidato, dal superstizioso re Toante, il compito di sacrificare alla dea tutti gli stranieri che approdano nella regione. La trama si apre nella giornata in cui suo fratello Oreste con il fedele amico Pilade, dopo una lunga navigazione, arrivano proprio lì con il compito di rubare la statua di Artemide, secondo precisi ordini di Apollo, e vengono catturati per essere sacrificati. Dopo una fortissima tensione drammatica e una lunga serie di equivoci che talora sfiorano la comicità, avviene il riconoscimento tra il fratello e la sorella creduta morta, la quale - dopo aver rischiato di ucciderlo - lo salva; Ifigenia, Oreste e Pilade progettano la fuga tornando in patria, dove può avere finalmente fine la lunga catena di omicidi che ha straziato per generazioni la casa degli Atridi. La crudeltà del sacrificio umano rappresenta il nodo tragico di questo dramma, dove la crudeltà in uso presso i Tauridi viene accostata a quella, non meno grave, interna alla faida familiare della casa degli Atridi, dove Oreste si era macchiato dell’omicidio della madre Clitemnestra, la quale aveva a sua volta vendicato il sacrificio della figlia Ifigenia uccidendo il marito Agamennone, considerato responsabile, senza poter immaginare che la fanciulla era stata salvata dalla dea ed era in Tauride. Nei momenti più intensi, la tragedia viene alleggerita da sorprendenti escamotage propri del genere tragicomico, che impegnano in un’adeguata interpretazione anche gli attori in scena.

 

REGIA Christian Poggioni
DIREZIONE DRAMMATURGICA Elisabetta Matelli
CON gli attori del Corso di Alta Formazione Teatro Antico In Scena ed. 2023