
Processo simulato "Il regolo di piombo: piegare la legge o spezzare la giustizia?"
6 mar 2026, 10:30 e 14:00
|Casa di Reclusione di Milano-Opera
dall'orazione XIII di Lisia, "Contro Agorato"


Time & Location
6 mar 2026, 10:30 e 14:00
Casa di Reclusione di Milano-Opera, Via Camporgnago, 20141 Milano MI, Italia
About the event
Prenotazione obbligatoria entro e non oltre il 22/02: inviare una mail a direzione@kerkis.net indicando nome, cognome, luogo e data di nascita e allegando scansione pdf di un documento di identità.
Per i gruppi scolastici scrivere a direzione@kerkis.net per ulteriori indicazioni
Un progetto ideato ad hoc per il contesto della Casa di Reclusione di Milano-Opera, il Processo simulato ogni anno coinvolge il pubblico come assemblea giudicante, modellata su quella che anticamente operava in Atene, e lo chiama a esprimere il proprio voto su un caso giudiziario reale o fittizio trattato da retori antichi.
Dopo la lettura del verdetto, si apre una discussione moderata da docenti, penalisti ed esperti di diritto antico e contemporaneo.
Il Caso: Agorato e la difficile controversia
Nel 404 a.C. Atene è in ginocchio, occupata da Sparta e governata dai Trenta Tiranni. Agorato, un uomo di umili origini, si presta come strumento del regime: denuncia i generali e i tassiarghi democratici, i pilastri della resistenza cittadina. Grazie alla sua parola, essi vengono arrestati, condannati senza appello e giustiziati.
Circa quindici anni dopo la democrazia è tornata, ma è ferita. Agorato viene portato in tribunale. Lo scontro non riguarda solo un uomo, ma una controversia radicale tra due visioni inconciliabili della civiltà:
L’Accusa sostiene che la giustizia non possa essere ostaggio dei cavilli. Agorato è un fabbricante di morte: il suo crimine, pubblico e atroce, resta eterno e manifesto anche a distanza di quindici anni. Il dovere verso le vittime prevale su ogni accordo formale.
La Difesa invoca il valore dell’amnistia ("non ricordare il male"), il patto solenne siglato per impedire la guerra civile permanente. Assolvere Agorato non è un atto di clemenza, ma un atto di fedeltà alla legge: senza il rispetto dei patti, la città non ha futuro.
Il nucleo della controversia è la scelta tra la Giustizia Sostanziale (punire il male oggettivo che ha una permanente ‘flagranza’) e la Certezza del Diritto (rispettare la prescrizione di un reato per la lontananza nel tempo e il patto di pace, anche se amaro).