top of page
MEDEA
di Euripide

«Loro non sono più: questo ti morderà»

In questa tragedia potente e sconvolgente, Euripide mette in scena il dramma di Medea, principessa-maga straniera che si scontra con una società che la esclude e un uomo che la rinnega.

Trovatasi sola e destituita di ogni diritto in una terra che non è la sua, privata dei legami con una patria che ha scelto di tradire per favorire l’uomo che poi a sua volta ha tradito e abbandonato lei, Medea arriverà a compiere la scelta più efferata cui una madre possa ricorrere, simbolo di una rottura non ricomponibile dei rapporti familiari e dell’impossibilità di costruire una convivenza sulla fiducia nei patti.

 

Questo testo rappresenta una delle vette più alte, e al tempo stesso più inquietanti, della tragedia di Euripide, che da una parte scava nell’abisso dell’animo umano affrontando temi di un’attualità sconvolgente: il tradimento, l’esilio, l’identità violata e la vendetta estrema, ma dall’altra non mette in scena solo il dramma di una donna tradita, bensì l’epifania di una forza arcaica e sovrumana.

La scelta efferata dell’infanticidio smette di essere solo un gesto di follia per farsi simbolo di una frattura insanabile: il ritorno della Maga che, per rivendicare la propria identità violata, recide ogni legame con l’umano. Uno spettacolo che scava nelle radici del mito per restituirci una Medea totale: madre, sposa, maga capace di prodigi, ma soprattutto dea delle oscurità arcane, che domina gli elementi e il destino.

Regia: Christian Poggioni 
Direzione drammaturgica: Elisabetta Matelli 

INFO & PRENOTAZIONI
+ 39 351 5142448
direzione@kerkis.net
LOGO-FITA-1.jpeg
Kerkís.
Teatro Antico in Scena
P.IVA 08403430963

CON LA COLLABORAZIONE SCIENTIFICA DI

CON IL CONTRIBUTO E IL SOSTEGNO

© 2025 Kerkís. Teatro antico in scena

bottom of page