
Troia non esiste più.
Tutto scompare.
Anche il nome della mia terra sparisce.
Troia è caduta. Gli uomini sono morti, la città è in fiamme e alle donne troiane non resta che attendere di conoscere il proprio destino. Ecuba, l’anziana regina, ha perso tutto. Accanto a lei Cassandra, Andromaca, Elena e le altre prigioniere affrontano la violenza dei vincitori, private della patria, degli affetti e della libertà.
Euripide sceglie di raccontare la guerra dalla parte di chi la subisce, prendendo a pretesto la caduta di una città mitologica per coinvolgerci in una riflessione universale sull’orrore dei conflitti bellici e sulla fragilità dell’essere - e rimanere - umani.
La nostra messinscena nasce dall’incontro tra il testo di Euripide e una ricerca sulla lingua, i suoni e i costumi popolari albanesi, ricchi di simboli e suggestioni arcaiche, che diventano fonte d’ispirazione per costruire un universo sospeso tra mito e memoria.
Tra macerie, canti e lamenti, le Troiane ci pongono una domanda semplice ma terribile: quando tutto è stato distrutto, che cosa rimane?
*possibile attivazione di una matinée previo raggiungimento del numero minimo di partecipanti
REGIA Eri Çakalli
ASSISTENTE ALLA REGIA Giacomo Lisoni
DIREZIONE DRAMMATURGICA Elisabetta Matelli
COSTUME DESIGN Alice Brignoli
REALIZZAZIONE COSTUMI IIS “Caterina da Siena” di Milano
SET DESIGN Matteo Ausili
TRADUZIONE Roberto Bernasconi, Tancredi Greco, Giulio Pullano, Francesca Redaelli, Lisa Zanzottera
CON Benedetta Drago, Matteo Fasolini, Francesca Ferrari, Marialuce Giardini, Nour Hajjar, Giada Kogoj,
Giacomo Lisoni, Madalina Lupascu, Elisa Novati, Francesca Redaelli, Arianna Sangiuliano, Lisa Zanzottera













